Tu sei qui: Cronaca4 anni di reclusione per ‘lady eroina'
Inserito da (admin), mercoledì 3 dicembre 2003 00:00:00
Ha ottenuto il minimo della pena: 4 anni di reclusione ed il diritto di incontrare per 2 giorni a settimana la figlia di appena 5 anni. È questa la condanna decisa dal giudice Garzilli del Tribunale di Napoli per Andreina Afeltra, 28 anni, originaria di Nocera Inferiore e residente a Cava de'Tirreni. La donna fu fermata lo scorso 12 agosto dagli uomini della Guardia di Finanza all'aeroporto di Capodichino, con 500 grammi di eroina nascosti in due ovuli ingeriti prima di partire. Alla giovane, giudicata con il rito abbreviato, i giudici hanno accordato le attenuanti del caso, in quanto incensurata e perché si è dimostrata disponibile, fin dalle prime ore dall'arresto, a collaborare con gli inquirenti. Il 28 agosto scorso, l'avvocato Giovanni Del Vecchio, nominato come suo difensore solo alcuni giorni dopo l'arresto, aveva presentato ricorso al Tribunale del Riesame, chiedendo la concessione degli arresti domiciliari per consentire alla donna di lasciare il carcere di Pozzuoli, al fine di accudire la sua bambina di appena 5 anni. I giudici rigettarono le istanze presentate dalla difesa. Ma, in sede di ricorso in appello, il tribunale decise per la scarcerazione, concedendo gli arresti domiciliari. I giudici avevano escluso, infatti, l'ipotesi di un suo coinvolgimento in una più ampia organizzazione dedita allo spaccio di sostanze stupefacenti. Pertanto, era venuto a cadere uno dei motivi che giustificavano la sua custodia cautelare in carcere: nella fattispecie, la pericolosità sociale. Andreina Afeltra, fino ad oggi incensurata, si è presentata ieri mattina in aula per essere giudicata con il rito abbreviato. L'accusa di spaccio era riferita, dunque, al singolo episodio dell'estate scorsa, che l'ha vista in flagranza di reato. All'aeroporto di Capodichino fu la stessa donna, una volta fermata dalle Fiamme Gialle, a collaborare con le Forze dell'Ordine, apponendo la firma sull'autorizzazione a sottoporsi ad una serie di esami radiografici, che provarono poi la presenza di due ovuli contenenti 500 grammi di cocaina. A fine mattinata, la sentenza e la condanna a 4 anni di reclusione. Per ora, Andreina Afeltra resterà agli arresti domiciliari. Già nella giornata di ieri, a poche ore dalla sentenza, l'avvocato Del Vecchio ha annunciato di voler presentare ricorso in appello. Intanto, la donna ha ottenuto di poter incontrare per 2 giorni a settimana la figlia, che vive con il padre. Un diritto che le verrebbe garantito anche in caso di reclusione in carcere. Questa vicenda ha avuto una forte eco in città. Andreina Afeltra, nonostante non sia cavese doc, è molto conosciuta nei luoghi della movida per aver lavorato in diversi locali del centro. Ma non solo. Era apprezzata anche per le sue doti artistiche. La giovane, infatti, si esibiva come cantante solista di un gruppo che faceva musica dal vivo. Qualche anno fa aveva anche recitato in un corto cinematografico. Dal palcoscenico al carcere. L'estate scorsa, la notizia del suo fermo all'aeroporto di Capodichino per spaccio di cocaina.
Fonte: Il Portico
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