Tu sei qui: CronacaAcqua e Consorzio di Bonifica, l'Unione Consumatori all'attacco
Inserito da Lello Pisapia (admin), venerdì 26 aprile 2002 00:00:00
«Una situazione inaccettabile ed indecorosa per una comunità che voglia definirsi civile»: le amare parole dell'avv. Luciano D'Amato (nella foto), presidente della delegazione cavese dell'Unione Nazionale Consumatori, fotografano con lucidità la triste situazione relativa all'emergenza acqua. Un'estate a secco, l'ennesima di una lunga serie: è quella che si apprestano a vivere i cittadini cavesi. Ai due ricorrenti fattori a rischio, la scarsità di piogge e le notevoli perdite esistenti nella rete idrica, si aggiunge un nuovo elemento preoccupante, rappresentato dalla comunicazione da parte dell'Ausino di non poter garantire per la stagione estiva l'erogazione dei quantitativi d'acqua minimi contrattualmente stabiliti. Un quadro davvero desolante, al quale non si riesce a porre riparo da troppo tempo. «L'Amministrazione comunale deve rendersi finalmente conto - attacca deciso l'avv. D'Amato - che l'acqua rappresenta un bene primario, sul quale non è più consentito tergiversare. L'Unione Consumatori ha sempre condotto in prima linea questa battaglia, non ricevendo, purtroppo, mai risposte adeguate da chi di competenza. Poco tempo fa, ad esempio, abbiamo chiesto al Comune di poter partecipare al procedimento amministrativo per la determinazione dell'emergenza e dei quantitativi che saranno assegnati a Cava, ma da Palazzo di Città non si sono degnati neanche di rispondere. Ci sono, in merito, tanti interrogativi che mi tormentano. Mi chiedo cosa si stia facendo per garantire ai cittadini acqua realmente potabile, che non sia più ai limiti della soglia consentita. O ancora, mi domando quale strategia sia stata studiata per combattere le notevoli dispersioni nella rete idrica, fenomeno, questo, che nel centro storico costituisce uno dei fattori più a rischio per la stabilità dei portici. Senza trascurare, poi, che in alcune zone ci sono ancora delle condutture in amianto, laddove, invece, esiste un decreto ministeriale che obbliga le Amministrazioni a bonificare tali siti. Perché non si agisce al più presto per risolvere tutte queste problematiche? Sarà forse - si interroga il presidente dell'Unione Consumatori - che queste sono tutte opere "invisibili", cioè di scarso "ritorno elettorale" per le varie Amministrazioni, di qualunque colore ed ispirazione esse siano?». Ma all'emergenza acqua sono legati anche importanti risvolti di carattere giuridico. In seguito, infatti, ad una causa avviata nel '97 dalla delegazione cavese dell'Unione Consumatori contro il Comune di Cava, in merito ad un possibile risarcimento dei danni per la mancata erogazione di acqua potabile, il Giudice di Pace metelliano, l'avv. Pietro Pedicino, ha condannato il Comune non solo alla riduzione del 50% del canone dell'acqua, ma anche al risarcimento dei danni sopportati dagli utenti. Una sentenza "storica", confermata pure dalla Cassazione. «In virtù di ciò - afferma l'avv. D'Amato - invito tutti i residenti nelle zone nelle quali in questi anni l'acqua è stata dichiarata non potabile (Pregiato, Santa Lucia, Passiano, via Vittorio Veneto, corso Mazzini, buona parte di viale Marconi), a rivolgersi a noi per avviare gli atti di citazione».
Un altro "fronte caldo" è quello relativo al Consorzio di Bonifica dell'Agro nocerino-sarnese ed al tributo da esso imposto anche per le zone centrali ed urbanizzate, il cui pagamento è stato di recente sospeso in via cautelativa dal Giudice Istruttore presso il Tribunale di Nocera Inferiore, la dott.ssa D'Avino. «In realtà - spiega l'avv. D'Amato - è del tutto inesistente il vantaggio che gli immobili ubicati in tali zone ricevono dall'attività del Consorzio. Ragion per cui abbiamo presentato, presso il Tribunale di Nocera, un atto di citazione per circa 150 contribuenti, nel quale abbiamo richiesto lo sgravio. Anche su questa problematica, comunque, va rimarcata la totale latitanza delle Istituzioni. Ricordo che, su nostra iniziativa, nel 1998 fu convocata una Conferenza di Servizi, nel corso della quale fu deciso che gli Uffici Tecnici del Comune di Cava e del Consorzio di Bonifica avrebbero provveduto, in contraddittorio, ad una nuova "mappatura" delle zone interessate. Operazione, purtroppo, mai realizzata, nonostante le nostre continue sollecitazioni in tal senso. Ancora una volta, se non ci fosse stato l'intervento dell'Unione Consumatori e di alcuni colleghi avvocati, i contribuenti - conclude amaramente Luciano D'Amato - sarebbero stati e sarebbero tuttora completamente allo sbando».
Non solo "emergenza acqua" e questione "Consorzio di Bonifica", comunque, all'attenzione dell'attivissima delegazione cavese, pronta a dare battaglia anche sul fronte della tassa di depurazione e su quello dei pannelli antirumore da installare lungo i tratti autostradali contigui alle abitazioni. Chiunque sia interessato a queste tematiche può recarsi ogni martedì, dalle 17 alle 19, presso lo sportello operativo dell'Unione Nazionale Consumatori, sito in via Atenolfi (nella foto in basso). E proprio nell'ottica di una tutela vieppiù mirata ed efficace dei diritti dei cittadini, è ai nastri di partenza un'interessante collaborazione tra Il Portico®, sempre attento alle problematiche di maggiore rilevanza nella realtà metelliana, e la delegazione cavese dell'Unione Consumatori. A breve, infatti, sul nostro portale sarà attivata una "linea diretta" con il presidente D'Amato, che con cadenza quindicinale risponderà ai quesiti postigli dagli utenti, fornirà utili suggerimenti ed affronterà importanti tematiche del settore. Nei prossimi giorni sveleremo tutti i particolari e le modalità di questa collaborazione. Il Portico® e l'Unione Nazionale Consumatori, dunque, insieme contro i soprusi ed a tutela dei diritti dei cittadini.
Fonte: Il Portico
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