Tu sei qui: CronacaCaro-casa, mille cavesi in fuga
Inserito da Il Mattino (admin), lunedì 16 dicembre 2002 00:00:00
Aumentano il costo delle case e la spesa per gli affitti; diminuiscono i servizi offerti ai residenti; cresce l'esodo verso i Comuni dell'Agro. Nei primi mesi dell'anno, più di mille cavesi hanno abbandonato la città per trovare casa nei centri del circondario. Secondo le previsioni degli uffici comunali, per gennaio si prevede un ulteriore calo della popolazione residente, che dovrebbe toccare il minimo storico di 50mila abitanti. Il rischio? La decurtazione di molti servizi, la cui consistenza numerica è commisurata al tasso di popolazione residente. Primi nella lista, il numero delle scuole, in particolare degli asili nido, di pediatri e medici di base, le farmacie, gli organici delle Forze dell'ordine, le filiali degli uffici postali, e, per finire, anche le postazioni di bancolotto. È questo il quadro tracciato negli ultimi mesi dagli istituti di ricerca. I dati sono quelli resi noti dall'Ufficio Anagrafe comunale. A tutt'oggi, mille cavesi sono stati cancellati dal registro dei residenti, giacché si sono trasferiti in città dove il costo per la prima casa è più contenuto. Le destinazioni prescelte sono comprese nell'Agro nocerino-sarnese e nella Valle dell'Irno. Ecco le mete preferite: Nocera Superiore, Nocera Inferiore, Mercato San Severino, Bracigliano e Roccapiemonte. L'esodo dei cavesi, con la valigia sempre pronta a causa dell'elevato costo del «mattone» (salito in maniera vertiginosa anche per il capitolo fitti, sia al centro che nelle frazioni), è aumentato rispetto allo scorso anno: nel 2001, infatti, i cavesi emigrati sono stati 808. Si tratta di cifre, per così dire, lorde, se si considera che comprendono anche il numero di residenti extracomunitari: poco più di 400, secondo le ultime stime. Il dato, però, non risulterebbe attendibile, ma soggetto a diverse variazioni e, soprattutto, cancellazioni per trasferimenti non regolarmente registrati. Trend in discesa, dunque, per la popolazione residente, che registra un calo progressivo negli ultimi quattro anni. Si parte dal 1998 con 53.229 residenti. Il fenomeno dell'abbandono scende nel '99, anno in cui si registra un aumento fino a 53.385 abitanti, per poi calare nel 2000 a quota 53.246 e nel 2001 a 52.621 residenti. Le previsioni per il 2002 si confermano allarmanti: non più di 50mila. Nemmeno lo sblocco delle autorizzazioni per ristrutturare le vecchie case è servito a frenare il flusso d'emigrazione.
Fonte: Il Portico
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