Tu sei qui: CronacaFurti nelle ville, indagini a tutto campo
Inserito da Il Mattino (admin), giovedì 12 settembre 2002 00:00:00
Tutte le piste sono ancora aperte. Innanzitutto, quelle battute per cercare di incastrare gli ultimi complici del 25enne albanese Uka Gazmir (nella foto), residente in un campo profughi del Casertano, arrestato nella giornata di martedì per una serie di furti messi a segno con l'aiuto di un gruppo di extracomunitari. Poi va avanti il controllo di alcuni cointaner disseminati nelle frazioni metelliane, che nasconderebbero altri gruppi di extracomunitari, reclutati da basisti della zona per colpire ancora e sempre nelle ville dei quartieri residenziali. Negli ambienti investigativi nessuno si sbilancia, ma si ha la sensazione che si continui a lavorare sulle impronte digitali lasciate dai ladri sugli scaffali e sui comodini degli appartamenti svaligiati nei mesi scorsi in via Rotolo. Gli agenti della Scientifica, diretti dal vicequestore Sebastiano Coppola, hanno compiuto un lavoro dettagliato, riuscendo a distinguere le impronte dei presunti ladri da quelle dei proprietari delle abitazioni finite nel mirino della banda. Un metodo rilevatosi efficace, tanto da portare ad identificare e poi acciuffare tre componenti del gruppo criminale. L'ultimo, Uka Gazmir, è stato arrestato martedì pomeriggio dalla Squadra Anticrimine mentre era seduto in un bar del centro di Aversa. Ora gli occhi sono puntati sugli ultimi complici ancora in libertà: si parla di altri due albanesi. I riscontri eseguiti, grazie alla collaborazione degli uomini dei Commissariati dell'hinterland napoletano, avrebbero già rilevato la loro identità: poco più che ventenni, di nazionalità albanese, residenti in campi profughi al confine tra Caserta, Aversa ed Afragola. I controlli sono continui. I campi profughi sono sotto sorveglianza, nel caso i sospettati decidessero di tornare a casa. Intanto, come accennato, si seguono anche altre piste. Sorveglianza, controlli e pattuglie anche nelle frazioni, dove alcune testimonianze avrebbero segnalato la presenza sospetta di gruppi di forestieri nelle zone dove si sono registrati altri furti. Da tempo la Polizia ha avviato la sua offensiva contro una forma di crimine che lascia ben poco spazio alla prevenzione, in quanto è difficile presagire l'ora e la zona prescelte per il colpo. Ormai la tecnica è ben collaudata: le bande entrano in azione di notte, approfittando dell'oscurità o di infissi e porte lasciate socchiuse. Una volta dentro le abitazioni, non si lasciano scoraggiare dalla presenza di persone. Anzi, scelgono spesso gli appartamenti dove i proprietari sono in casa, semmai a letto. Armati di spray soporifero, li narcotizzano, riuscendo, così, a mettere a segno il colpo e fuggire indisturbati.
Fonte: Il Portico
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