Tu sei qui: CronacaIl bilancio di un'estate di fuoco
Inserito da Il Mattino (admin), venerdì 12 ottobre 2001 00:00:00
Estate infuocata nella vallata metelliana: 1961 ore, suddivise in 1480 feriali e 481 estive e notturne; 60 incendi domati; 180 ettari di bosco distrutti. Questo è il bilancio dell'attività, nel periodo estivo che va dal 1° luglio al 30 settembre, relazionato da Giampaolo Cantoro, responsabile della locale sezione della Protezione civile. Impiegati, in questa opera, relativa alla campagna antincendio boschivo 2001, due autobotti da 8000 litri e vari mezzi in dotazione al Comune metelliano. Hanno contribuito in maniera rilevante la Forestale, i Vigili del fuoco, i volontari delle associazioni ambientaliste, coordinate dal Comando dei vigili urbani, diretto da Giuseppe Formisano (nella foto). «L'intera squadra di Protezione civile, in ossequio alle disposizione impartite dall'amministrazione comunale, ha lavorato con pieno spirito di abnegazione e con grandi sacrifici personali - ha dichiarato Cantoro - Prova ne sono tutti gli interventi indicati nella relazione conclusiva che ho presentato al sindaco. Ringrazio l'intera squadra composta da Luciano Lamberti, Mario Lambiase e Mario Russo, per l'impegno profuso questa estate per contrastare gli incendi boschivi, che nella nostra vallata sono ascrivibili a fenomeni dolosi». Il servizio di Protezione civile si è adoperato anche in servizi di pronto intervento, come il ripristino di sedi stradali per l'eliminazione di oli e combustibili, pericolosi per la circolazione e per la pubblica incolumità. Oltre a servizi di sicurezza e antincendio, effettuati presso le strutture sportive in occasione di manifestazioni agonistiche e folkloristiche, l'opera degli uomini di Cantoro si è sviluppata anche per alleviare l'arsura estiva con l'innaffiamento quotidiano delle strade periferiche e del centro storico e con l'approvvigionamento idrico di acqua potabile in occasione delle varie interruzioni del servizio, soprattutto nelle frazioni. Il costo del personale impiegato nelle prestazioni «straordinarie» è stato di circa 40 milioni, ma alla luce dei risultati ottenuti tale cifra è stata ben spesa. Ora si pone per il Comune il problema di un ammodernamento e potenziamento del servizio, alla luce di un'attività sempre più incessante. Il sindaco Messina, da sempre sensibile a tali problematiche, avendo constatato di persona le carenze in fatto di prevenzione antincendio boschivo, relative alla lungaggine per gli interventi aerei, intende far confluire sulla prevenzione eventuali risorse economiche che si renderanno disponibili in bilancio.
Fonte: Il Portico
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