Tu sei qui: CronacaIl polo sanitario della discordia
Inserito da Il Mattino (admin), mercoledì 10 ottobre 2001 00:00:00
«Dovunque, ma non a piazza Lentini»: il sindaco Alfredo Messina (nella foto in alto) ha rotto gli indugi sulla localizzazione del nuovo distretto sanitario (poliambulatorio più uffici Asl) - sette miliardi già finanziati dalla Regione per il progetto di piazza Lentini - lanciando un ultimatum al manager dell'Asl Sa1, Raffaele Ferraioli. Entro giovedì il direttore generale dovrà dare la sua risposta: se accettare o meno una delle proposte inserite in una rosa di aree preannunciate in un primo incontro tenutosi la settimana scorsa e rimasto finora top secret. Così, dopo due mesi di incertezze e polemiche, il primo cittadino ha deciso di chiudere la stagione dei veti incrociati, avviando una contrattazione a porte chiuse con la dirigenza dell'azienda sanitaria locale. Domani sera, salvo imprevisti dell'ultim'ora, Comune e Asl licenzieranno un atto ufficiale su tre punti principali: la localizzazione del nuovo ospedale; la ristrutturazione della residenza geriatrica Casa Serena (nella foto al centro) e dell'ex Acismom; infine, ma non certo per ultimo, la localizzazione del distretto sanitario. Una mappa ed un programma già pronti, che il manager troverà sul tavolo? Secondo l'ufficio stampa del Comune il progetto poggerebbe già su un accordo di massima. Ma la stesura del protocollo sarebbe solo l'ultimo passo, vista la presenza di alcune incognite. Primo: ospedale. Il nuovo presidio, un Dea di I livello da realizzare con project financing, dovrebbe sorgere a Pregiato, via Ferrara. Ma tutto resta vincolato al parere della Regione, che dovrebbe esprimersi entro la fine del mese. Secondo: il nuovo distretto. Il sindaco ha posto il suo veto su piazza Lentini (foto in basso, che verrà ribattezzata piazza Amabile) e ha offerto all'Asl altre tre aree. Restano gli interrogativi, tra questi il vincolo testamentario (se non utilizzata per un padiglione ospedaliero la proprietà tornerebbe agli eredi), i finanziamenti regionali vincolati al vecchio progetto, tempi e modi per la procedura di esproprio da avviare per le altre aree indicate dal sindaco. «Mi rimetterò alla volontà della comunità cavese - ha precisato Ferraioli - Non ho alcun interesse a far nascere il distretto in un'area anziché in un'altra. Vaglierò, dunque, le proposte. Il mio unico imperativo è tempi brevi. Viste le carenze strutturali e igienico-sanitarie dell'attuale struttura, dovremo scegliere una soluzione che presenti un'idoneità immediata. La Regione ha già stanziato i finanziamenti: non possiamo correre il rischio di perderli o farli diventare insufficienti». In attesa degli atti e dei fatti, il poliambulatotio di via Guerritore, sia pur con delle carenze strutturali, garantisce piena assistenza agli utenti. «Siamo certi dell'impegno della dirigenza e dell'amministrazione comunale - precisa il direttore sanitario Pasquale Palumbo - che aprono importanti spiragli. Nel frattempo continuiamo a lavorare, ponendoci come obiettivo minimo quello di garantire l'assistenza completa alla nostra utenza».
Fonte: Il Portico
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