Tu sei qui: CronacaLa Polizia indaga sulla tragedia della motosega
Inserito da Il Mattino (admin), martedì 22 ottobre 2002 00:00:00
Interrogatorio fiume per il primogenito della famiglia Memoli. Prima di lui, a colloquio negli uffici del Commissariato locale ci sono stati anche i fratelli ed il resto dei parenti che mercoledì scorso si trovavano nel piccolo appezzamento di terra a Sant'Anna, dove Antonio Memoli, muratore di 64 anni, è morto dissanguato dopo che la motosega, da lui stesso messa in funzione, gli ha reciso l'arteria femorale. Una vicenda drammatica, che per gli inquirenti non risulta ancora archiviata. La morte del povero muratore è stata una fatalità? Nei giorni scorsi gli agenti della Polizia locale, diretti dal vicequestore Sebastiano Coppola, hanno posto sotto sequestro il macchinario agricolo (una grossa motosega di fabbricazione industriale di quasi un metro di lunghezza) ed hanno presentato al magistrato di turno della Procura di Salerno un primo rapporto sull'incidente, comprensivo dei risultati dell'esame autoptico. Secondo una prima ricostruzione fornita dai parenti, l'uomo stava potando un albero quando la motosega, come impazzita, lo ha ferito alla gamba destra, in corrispondenza della zona inguinale. Si dovrà ora valutare se in queste ore siano emersi elementi nuovi, tali da ipotizzare l'intervento di cause esterne rispetto a ciò che fin dalle prime ore è apparso un drammatico incidente. Dal sopralluogo eseguito nel campo di Sant'Anna sembra che sulla motosega sarebbero state trovate altre impronte, oltre a quelle di Antonio. Per ora, l'ipotesi più accreditata è che il macchinario sia stato toccato da più persone nel tentativo di prestare i primi soccorsi. Tra gli inquirenti il riserbo è strettissimo: «Stiamo seguendo le procedure che vengono avviate in questi casi. Le indagini sono tutt'ora in corso». La vicenda ha suscitato grande emozione fra la gente di Sant'Anna, dove il muratore scomparso era molto apprezzato e conosciuto. Mercoledì scorso, poco dopo le 19, Antonio Memoli era rincasato. Dopo l'abituale giornata di lavoro, aveva deciso di fare dei piccoli lavoretti di giardinaggio. Voleva, con la sua motosega, potare un albero già quasi divelto. Un lavoro eseguito chissà quante volte, ma quella sera qualcosa non è andato per il verso giusto: il macchinario con la sua potente lama è come impazzito e lo ha travolto. Quando è arrivato al Pronto Soccorso, l'uomo era ormai dissanguato, stroncato da un'emorragia esterna.
Fonte: Il Portico
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