Tu sei qui: CronacaResidence Victoria, deciderà il tribunale
Inserito da Il Mattino (admin), giovedì 20 dicembre 2001 00:00:00
Dovrebbe diventare una struttura residenziale per l'assistenza agli anziani ed ai disabili il complesso immobiliare «Residence Victoria», costruito alle spalle dell'Hotel Maiorino, ma la realizzazione di questa opera finisce in tribunale. La querelle giudiziaria ha inizio per la destinazione d'uso di due piani interrati del complesso, che attualmente sono utilizzati uno come autorimessa e l'altro come supermarket della catena «Alvi». Le due palazzine furono vendute ad Antonio Della Monica il 26 novembre del 1996, con rogito presso il notaio Tafuri, da Lucia Marzo, che si riservò, però, la proprietà dei due piani interrati. A questo punto nasce il contenzioso. L'utilizzo improprio, secondo Antonio Della Monica, degli interrati comprometterebbe, per motivi di sicurezza e di igiene, la realizzazione stessa della struttura assistenziale. Infatti, si legge nell'atto di diffida, da verifiche effettuate presso gli uffici competenti della pubblica amministrazione, sembrerebbe che tali immobili abbiano una destinazione urbanistica diversa da quella cui, di fatto, sono stati destinati. Dovrebbero essere adibiti, in base al regolamento edilizio - sostiene Della Monica - unicamente a cantine; diversamente non si spiegherebbe nemmeno la mancanza delle opere minime per la sicurezza e l'igiene. Una questione che metterebbe in pericolo il riconoscimento della «Fondazione Antonio Della Monica» (che ha in corso il procedimento amministrativo presso la Regione Campania per le autorizzazioni necessarie), alla quale recentemente è passata la proprietà delle due palazzine. Una fondazione senza scopo di lucro, che potrebbe non avere i permessi regionali proprio per la presenza, sotto i due fabbricati che dovrebbero accogliere anziani e disabili, del supermercato e del parcheggio attualmente riservato alle auto degli ospiti dell'Hotel Victoria Maiorino. Con un atto di diffida, presentato presso la sezione distaccata di Cava de' Tirreni del Tribunale di Salerno e trasmesso anche al sindaco Messina, Antonio Della Monica chiede che vengano adottati dall'autorità giudiziaria, senza ulteriore ritardo, gli opportuni provvedimenti anche di natura cautelare, riservandosi di agire pure penalmente in caso di mancato tempestivo riscontro.
Fonte: Il Portico
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