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Campania, Salerno, Piana Sele, rifiuti, Tunisia, De Luca

Arrivo nella Piana del Sele dei rifiuti dalla Tunisia, De Luca si difende: «La Regione non c'entra niente»

«Sull'arrivo in Italia dei rifiuti che erano accumulati nel porto di Susa, in Tunisia, la Regione Campania non c'entra niente. La Campania si è fatta carico di un problema che riguardava i rapporti fra lo Stato italiano e la Tunisia»

Inserito da (Redazione LdA), venerdì 18 febbraio 2022 16:40:08

La Regione Campania, il 15 febbraio scorso, ha approvato lo schema di accordo con la Provincia di Salerno e l'Ente d'ambito territoriale sul rimpatrio dei rifiuti stoccati illegalmente in Tunisia.

«L'accordo prevede che i containers saranno prelevati dal porto di Salerno e trasportati nell'area militare di Persano, ove saranno stoccati per un periodo strettamente necessario alle operazioni di analisi, in vista del loro trasferimento presso impianti di trattamento finale fuori regione», hanno fatto sapere da Palazzo Santa Lucia.

Ma l'opposizione è insorta contro il governatore De Luca, ritenuto responsabile di una scelta mortificante per la Provincia di Salerno.

Per questo, nella diretta Facebook di oggi pomeriggio, il Presidente campano ha voluto difendersi: «Sull'arrivo in Italia dei rifiuti che erano accumulati nel porto di Susa, in Tunisia, la Regione Campania non c'entra niente. La Campania si è fatta carico di un problema che riguardava i rapporti fra lo Stato italiano e la Tunisia. Ci siamo comportati da patrioti. Abbiamo lavorato per difendere l'immagine e la dignità dell'Italia, rispetto a un Paese nel quale avevano assunto impegni Presidente della Repubblica e Ministero degli Esteri».

Leggi anche:

Rifiuti stoccati illegalmente in Tunisia, siglata l'intesa con la Regione: i container nella Piana del Sele. Ma l'opposizione non ci sta

Fonte: Il Vescovado

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