Tu sei qui: PoliticaCaro Tonino ti scrivo...
Inserito da (redazionelda), martedì 20 marzo 2018 08:23:38
Caro avversario ti scrivo...potrebbe essere questo il titolo della nuova iniziativa a Palazzo Mezzacapo. Non sembra vedere la fine lo scambio epistolare dal tono confidenziale condito da sottili ironie che celano attacchi non poco diretti, tra il consigliere comunale di minoranza di Maiori, Enrico Califano e il sindaco Antonio Capone. Tutto è stato generato dalle dimissioni "segrete" dell'assessore Cipresso con Califano che ha innescato la polemica. Poi la replica di Capone, che ha definito «Consueta l'abitudine di Califano a strumentalizzare i fatti». Ne segue risposta che pubblichiamo integralmente beneficio della completezza della comprensione attraverso cui il consigliere comunale critica alcune delle usltime scelte attuate dall'Amministrazione comunale.
Caro Tonino,
oleum et operam perdidi, scriveva Plauto, ma io sono indulgente con chi deve arrampicarsi sugli specchi, e provo a risponderti senza buttarla in rissa. E dunque, nonostante ci si perda l'acqua e il sapone, vediamo cosa ti passa per quella testa "riformatrice" (in verità politicamente novecentesca, se non addirittura neoborbonica) che pensi di avere.
Innanzitutto, sono lieto di mancarti: non sono passati due mesi dall'intervento pubblico con cui, insieme agli amici, ho scoraggiato la brillante idea di una SPA alla foce del Reginna, non foss'altro che per evitarti la fine dei dehors, e già ti lamenti di non sentirmi. Carenza d'affetto cui prometto di porre rimedio.
Due, Cipresso e i suoi motivi personali per dimettersi dalla Giunta: mi pare di capire che siamo d'accordo entrambi nell'apprezzarlo. Per fortuna il paese è piccolo, quindi lasciamo liberi i cittadini di capire quale dei due "apprezzamenti" oggi sia in malafede.
Oppure, potresti aiutarci mandando in streaming le riunioni di maggioranza.
Tre, la Procura: se uno è limitato, e dopo due anni di spiegazioni "non capisce" che una cosa non si può fare, allora la Procura può capitare. Come può capitare che operatori in precedenza presi in giro da "autorevoli" assicurazioni denuncino per danni l'Amministrazione. Vale per i dehors, e vale per la revoca dell'appalto dei magazzini e del solarium al porto: non sarà un caso se la procedura di revoca in corso all'Ufficio Tecnico ricopia pari pari gli argomenti già chiari due anni fa e che l'opposizione ha dovuto denunciare perché tu, more solito, hai fatto finta di non sentire.
Qui quindi, più che il cattivone che corre in Procura, converrai che esiste un limite evidente di intelligenza delle cose, se non peggio.
Quattro, il mio presunto attacco a imprenditori e commercianti: anche qui idee (diciamo così!) parecchio confuse, per pescare ad arte nel torbido, evitando con cura di entrare nel merito. Ancora una volta: difendo e difendiamo, e per la verità ne rappresentiamo pure ben più di te, i tanti perbene e che pagano i tributi comunali. Non difendo, e non difendiamo quelli che si ostinano da anni a non farlo, perché sottraggono risorse al benessere generale e costringono gli altri a pagare per tutti.
Chi come te metodicamente non opera distinzioni tra contribuenti in regola, disagio contingente ed evasori cronici diventa oggettivamente complice del fenomeno.
Il perché dovrebbe essere chiaro persino a te.
Ma questo lo spiegheremo con dovizia di particolari anche al prossimo Consiglio Comunale di bilancio.
Cinque, dove posare gli occhi: suggerimento per suggerimento: tu, parcheggiato in comune ormai da un ventennio, e i tuoi amici, o quel che ne resta, bene fareste invece a guardarvi allo specchio allorché pensate di "amministrare", con ortodossia o meno.
Fai infine dei richiami "storicizzati", sicuramente singolari per uno che è stato al governo 16 anni su ventuno, troppo lunghi da analizzare qui. Ma se vuoi parlare del 1998, del 1999, del 2004, del 2005, del 2010 e del 2015, e se insieme a questo vuoi parlare del "cambio e dello scambio" e di cosa sia nel 2018, io e i miei amici, con parte dei quali così bene ti sei trovato per tanto tempo, siamo a disposizione. Se ti garba, mettendo insieme passato e presente, potresti trovare il tempo di un confronto pubblico (quello da voi preannunciato per l'autunno del 2015). Così noi ci "scambiamo" qualche opinione su questo e anche sul raggiungimento degli "obiettivi prefissati in campagna elettorale"; e i maioresi se ne faranno una loro, utile per il prossimo futuro.
In ogni caso, stai tranquillo che qua si scambia talmente poco che, ad esempio, a parte la fascia portata a spasso, mai mi è nemmeno capitato di scambiarti per un "primo cittadino" appropriato alla nostra città.
Cordialmente, e come da richiesta, guardando negli occhi te e i tuoi consiglieri.
Enrico Califano
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«Consueta abitudine a strumentalizzare i fatti», sindaco Maiori replica a Califano
Fonte: Il Vescovado
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