Tu sei qui: PoliticaCommissione su depuratore di Maiori, maggioranza: «Non serve perché decisione già presa»
Inserito da (Maria Abate), giovedì 14 ottobre 2021 14:12:30
Il 12 ottobre scorso, al Consiglio comunale di Maiori sull'argomento depuratore, convocato su iniziativa delle minoranze consiliari, i consiglieri di Cestaro, D'Amato, Della Pace, Ruggiero e Sarno hanno presentato una proposta di deliberazione articolata a cura del Coordinamento cittadino NODEP, per la costituzione di una commissione consiliare speciale per approfondire e comparare le varie alternative possibili al depuratore consortile.
Proposta che non è stata accolta dalla maggioranza, scatenando lo sdegno del Comitato Tuteliamo la Costiera Amalfitana, che ha commentato: «La proposta è stata bocciata senza nemmeno leggere una riga. La realtà che ci affida quest'ultimo consiglio comunale è quella di un consesso di persone intente ad attendere la fine della ‘celebrazione', che fingono di ascoltare ma che non leggono e non hanno sete di approfondire i contributi di terzi come quello presentato in Consiglio oggi dalle minoranze».
Alle minoranze e al Comitato ha replicato, con un manifesto, la maggioranza guidata dal Sindaco Antonio Capone, che commenta così la proposta: «L'unico scopo che avrebbe avuto tale organo - come è stato evinto chiaramente dal dispositivo della stessa - era quello di mettere in discussione e materialmente sabotare l'indirizzo del consiglio comunale che si è già espresso in favore di tale opera. Al loro maldestro tentativo - risoltosi con un nulla di fatto - sono seguiti attacchi rivolti alla maggioranza la cui unica colpa è stata aver prontamente respinto al mittente tale proposta».
«Come ribadito in quella sede dal Sindaco, nel momento in cui - affermano i consiglieri di maggioranza -verrà individuata l'impresa aggiudicataria, intendiamo avvalerci di tutti gli strumenti che la Conferenza dei Servizi ci metterà a disposizione per far sì che quest'opera, fondamentale e strategica, sia meno impattante possibile per il nostro territorio. Rinnoviamo dunque l'invito alle opposizioni a partecipare al processo decisionale facendo avvicinare le energie e le competenze migliori al tavolo della Conferenza dei Servizi e non a inseguire fantomatiche commissioni che puntano ad esautorare il Consiglio Comunale dei suoi poteri. Se non fosse ancora chiaro, noi vogliamo discutere di opere pubbliche con l'intento di farle, non di avversarle».
L'altra vicenda su cui la maggioranza ha voluto dare chiarimenti riguarda la nomina dei membri scelti dalle minoranze all'interno della Commissione Locale per il Paesaggio. Secondo il Comitato, avendo saputo della candidatura di Gioacchino Di Martino, che è contro la realizzazione del depuratore e anziano, la maggioranza avrebbe inserito nel regolamento la dicitura: "A parità di voti tra i candidati prevale il più giovane di età".
«Abbiamo introdotto - spiegano i consiglieri di maggioranza - nel regolamento per la nomina dei componenti della Commissione Locale per il Paesaggio la regola che, solo in caso di parità di voti fra due candidati, prevale quello più giovane. Sono cinque i membri effettivi e due supplenti di quest'organo: per una questione numerica di quelli effettivi tre di questi vanno alla maggioranza e due vanno alle opposizioni mentre i supplenti vengono divisi equamente».
In particolare, sono stati nominati gli ingegneri Paolo D'Elia e Giulio Tagliafierro, gli architetti Ernesto D'Amato, Marco Cretella e il geometra Pietro Ferrigno. Supplenti gli architetti Bartolomeo Vitagliano e Marco Busillo.
«L'Avvocato Gioacchino Di Martino - continua la maggioranza - è stato per mesi il candidato in pectore per la Commissione Locale per il Paesaggio delle minoranze consiliari, il quale però ha ritirato la propria candidatura a pochi giorni dal voto. A lui va tutta la nostra solidarietà per la signorilità dimostrata con questo passo indietro a volersi smarcare da quanti prima l'hanno tirato in ballo e poi abbandonato, incapaci di fare quadrato intorno alla sua figura, quando si trattava di far seguire i fatti (ossia i voti) agli appoggi di facciata».
«Questi episodi sono la dimostrazione che, se c'è una cosa che contraddistingue da sempre una parte della sinistra benpensante maiorese, è quella di ritenersi più furbi del proprio interlocutore e credere che la gente non comprenda i loro continui tentativi di scaricare i loro problemi e beghe interne sugli altri. Al mare di chiacchiere e vacanteria preferiamo i fatti e continuare a lavorare duramente per il bene e il futuro della nostra Città», chiosa.
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Fonte: Maiori News
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