Tu sei qui: PoliticaDepuratore Maiori, Elvira D’Amato: «È tempo di dar conto all’Europa»
Inserito da (redazionelda), giovedì 28 ottobre 2021 04:32:27
Censure per la carenza di "una rete fognaria che consenta di convogliare la totalità delle acque reflue ai fini del loro trattamento secondario o equivalente" e conseguenti indicazioni di provvedere a dotarsi di sistemi di trattamento secondario o equivalente con un sistema in grado di "garantire prestazioni sufficienti sia nelle normali condizioni climatiche locali ma che tenga anche conto delle variazioni stagionali di carico". Questi i contenuti della sentenza del 6 ottobre della Corte di Giustizia Europea nei confronti di numerosissimi paesi italiani tra i quali Maiori dove non si placa la battaglia ambientalista contro la realizzazione del nuovo depuratore consortile.
«L'Europa non ci chiede un depuratore con trattamento "spinto" al pari delle aree sensibili, mentre per il nostro paese si progetta un "trattamento depurativo al fine di garantire uno scarico conforme ai limiti previsti per le aree sensibili" di complessità maggiore e con maggiore impatto ambientale» spiega Elvira D'Amato, capogruppo di minoranza di "Maiori di nuovo", impegnata in prima linea.
«Perché credere che sia un'ottimizzazione quella di consorziare più paesi e costruire un impianto complesso? Perché non pretendere in Costa d'Amalfi di importare progettualità più adeguate alla fragilità ed alla vulnerabilità del territorio?» Sono questi gli interrogativi da cui è partito il gruppo di Maiori di nuovo, «a confrontarci con il Ministero della Transizione Ecologica, con il Commissario straordinario della Depurazione, con i Deputati, Senatori e Consiglieri provinciali promotori di interrogazioni parlamentari ed al Consiglio provinciale e con il board nazionale di WWF».
Il Ministero della cultura ed il WWF con riferimento all'opera così concepita hanno dichiarato che " si tratta di un intervento di particolare impatto" in contrasto peraltro con il Piano Urbanisti ci Territoriale.
«Tutto questo non può essere disconosciuto dalle Istituzioni che si stanno facendo carico di progettare e realizzare il Depuratore per Maiori - aggiunge la D'Amato -. La nostra opera prosegue per tutelare informazione e partecipazione della cittadinanza alle scelte che riguardano il territorio e soprattutto per richiamare alla Responsabilità chi avrà il compito di decidere per il paese».
«Apprendere dalle lezioni del passato per non ipotecare il futuro è il monito che ci guiderà rigorosamente nella nostra attività di opposizione» conclude.
Fonte: Il Vescovado
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