Tu sei qui: PoliticaMaiori, dopo IMU errori (o incongruenze) anche su calcoli bollette acqua. Cittadini preoccupati
Inserito da (redazionelda), giovedì 14 dicembre 2017 07:34:10
Errori di calcolo o incongruenze: a Maiori non fa differenza. In questi ultimi giorni dell'anno, infatti, sembrano non finire i disagi per i contribuenti relativamente ai pagamenti delle tasse. Dopo le polemiche per i non sempre precisi avvisi di pagamento IMU 2012, è la volta delle fatture per i consumi dell'acqua. E se nel primo caso era stato Il Vescovado a mettere in guardia i cittadini maioresi, stavolta è il coordinamento cittadino del Partito Democratico a lanciare l'allarme.
Attraverso una nota trasmessa alla nostra redazione, il segretario Francesco Del Pizzo scrive: «molti concittadini hanno ricevuto in fattura errori di calcolo o attribuzioni di consumo non corrispondenti alla realtà e ciò ha comportato che molti di essi si siano recati presso gli uffici comunali per richiedere i dovuti chiarimenti. La notizia non risulterebbe allarmante dal momento che minime percentuali di errori sarebbero fisiologiche e dunque del tutto comprensibili. Nel nostro caso, invece, l'errore di calcolo».
Sono stati numerosi, nei giorni scorsi, i cittadini preoccupati presentatisi presso l'apposito sportello del Municipio per chiedere spiegazioni.
E Del Pizzo lancia al stoccata alle onerose consulenze comunali che per gli ultimi due anni supererebbero i 350mila euro: «E' mai possibile, che affidandosi ad una consulenza esterna, si commettano errori così grossolani? Qual è la percentuale di errore ad oggi emersi?
Come è stato possibile tutto ciò? Parlando di consulenza, inoltre, segnaliamo che i costi di tale strumento, spesso usato dall'amministrazione comunale, sono da ritenere esorbitanti.
Oltre che per l'acqua, le consulenze sui tributi ad oggi non pare aver comportato un significativo cambiamento in materia di recupero e riscossione tributi, anzi.
Inoltre, abbiamo il dovere di informare i nostri concittadini che l'amministrazione comunale negli ultimi 2 anni tra affidamenti di incarichi a professionisti ed a aziende di consulenza, superano i 350mila euro.
Un'assurdità per un comune che continuamente fa uso di anticipo di tesoreria.
A noi dispiace vedere il nostro comune versare in queste condizioni, vediamo un'amministrazione in difficoltà che fa uso smodato dei soldi pubblici, i quali sarebbero da spendersi in altre attività o servizi. I cittadini onesti non meriterebbero spreco dei loro contributi».
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Fonte: Il Vescovado
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