Tu sei qui: PoliticaMinoranze della Costa d’Amalfi su targhe alterne: «Non può decidere ANAS. Chiediamo al Prefetto tavolo di coordinamento su viabilità»
Inserito da (Redazione LdA), lunedì 20 giugno 2022 15:19:22
In seguito alle polemiche sulle targhe alterne nei weekend in Costa d'Amalfi, l'Anas, ente competente per la SS 163 che la attraversa da Vietri a Positano, ha emanato un comunicato stampa in cui precisa che nel 2019 l'Azienda ha emesso due Ordinanze:
- la prima sulle limitazioni ai bus (n. 337/2019) «a seguito di uno studio sulle geometrie della costiera che, in un'ottica dinamica del traffico, verificava l'impossibilità fisica di incrocio in molti punti della strada, per automezzi provenienti da direzioni opposte».
- la seconda sulle targhe alterne (n. 340/2019), «resasi necessaria per effetto delle Ordinanze emesse dalla quasi totalità delle Amministrazioni Comunali dell'area costiera (eccetto Maiori e Minori, ndr), che avevano previsto, nei territori di rispettiva competenza, restrizioni alla circolazione stradale (ivi compreso il transito a targhe alterne in alcuni giorni dell'anno e per fasce orarie), adottati a seguito di dettagliati Accordi in tema di mobilità sottoscritti, sempre nel 2019, presso la Prefettura di Salerno».
Con quest'ultima, Anas limita la circolazione nei giorni di sabato e domenica delle settimane che vanno dal 15 giugno e il 30 settembre, mentre ad agosto sarà in vigore tutti i giorni.
«Quindi - commenta il Coordinamento delle Opposizioni della Costa d'Amalfi - la decisione di come disporre la regolamentazione del traffico sulla Strada Statale 163 amalfitana, tra le più problematiche in termini di viabilità per la conformazione dell'arteria stessa e tra le più fragili in considerazione delle caratteristiche geomorfologiche, viene delegata all'Ente gestore ovvero all'ANAS, che "raccorda" le disposizioni dei singoli Sindaci dei paesi della Costa e disciplina la viabilità, incaricando di far osservare il dispositivo i funzionari e gli agenti di cui all'art. 12 del Codice della Strada, ovvero tutti gli organismi preposti all'espletamento dei servizi di Polizia Stradale».
«Apprezzabile lo sforzo dell'Azienda - proseguono i rappresentanti di minoranza - per sua natura dedita a garantire l'infrastruttura della rete stradale, non certo a disciplinarne il traffico come prioritaria missione istituzionale. Per non parlare delle numerose reazioni di operatori commerciali sul territorio che, a macchia di leopardo, hanno sollevato dubbi di legittimità sui provvedimenti in itinere... Tutto questo fa pensare al solito dito ed alla solita luna alla quale le Istituzioni NON GUARDANO, forse relegando il fascino secolare della Costa d'Amalfi ad una prigione di ruolo, quello turistico, dimenticando che "accoglienza" degli ospiti non può omettere l'accoglienza più ampia della cittadinanza tutta. I pericoli del blocco nel traffico o delle frane sempre più insistenti a valle dei costoni rocciosi calcarei non sono solo una questione di turismo, ma di più ampia presa in carico di un territorio non comune della provincia di Salerno».
E ancora: «Le Amministrazioni sono chiamate effettivamente e costantemente a fronteggiare gravi situazioni di crisi della viabilità che hanno causato ed inevitabilmente genereranno sempre più forti disagi sul regolare andamento dei servizi e della mobilità... Né più né meno di quanto descritto dal Decreto del Ministro dell'Interno e del Ministro delle Infrastrutture e Trasporti 15 novembre 2011 che istituisce un "Centro di coordinamento nazionale in materia di viabilità" e vede a livello periferico la creazione di Comitati operativi per la viabilità presso le Prefetture, a composizione tecnica operativa, al quale partecipano il dirigente della locale sezione di Polizia stradale, un ufficiale dell'arma dei Carabinieri, un Funzionario dei Vigili del fuoco. Un territorio a vocazione turistica ed un'economia improntata al turismo non possono perdere la partita sul campo della sicurezza e della corretta e civile convivenza soprattutto quando le scelte da compiere riguardano tematiche d'interesse generale quale è la regolamentazione veicolare».
Per questo, nell'ambito del coordinamento delle Opposizioni della Costa d'Amalfi, le opposizioni consiliari #Maioridinuovo, Minori Unita, Amalfi Rinasce, progetto Scala, Ravello va Oltre, Furore nelle tue mani e Su Per Positano hanno chiesto al Prefetto di Salerno, Francesco Russo, «l'istituzione di un tavolo operativo di coordinamento sulla viabilità che, in ossequio ai principi dettati dal citato Decreto Interministeriale, assicuri uno strumento adeguato per la predisposizione di decisioni condivise e di interventi operativi anche di carattere preventivo e tenga conto delle molteplici istanze degli amministratori locali, degli operatori della sanità, della protezione civile, degli operatori turistici operanti sul del territorio attraverso il coinvolgimento diretto degli stessi».
Fonte: Il Vescovado
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