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Italia, clima, caldo record

L'Italia verso estati torride e sempre più lunghe: i dati del Rapporto sul Clima del XXI secolo

Tra i fenomeni più preoccupanti vi è l'aumento delle "notti tropicali", ovvero quelle notti in cui la temperatura non scende mai sotto i 20 gradi. Questo significa che in molte città italiane, le notti fresche stanno diventando sempre più rare, rendendo difficile il recupero dalla calura diurna.

Inserito da (Redazione il Vescovado Notizie), mercoledì 14 agosto 2024 11:21:37

L'Italia si trova a fronteggiare un futuro fatto di estati sempre più torride e prolungate, un fenomeno che sta già manifestando i suoi effetti devastanti sul clima e sulla salute pubblica. Quest'anno, l'ondata di calore che ha colpito la penisola italiana dalla metà di giugno, culminata con l'anticiclone Caronte, ha portato temperature soffocanti e un aumento dell'umidità, aggravando ulteriormente la percezione del caldo. Questo scenario, che appare già insopportabile per molti, potrebbe diventare la norma nei prossimi decenni.

Secondo il primo Rapporto sul Clima del XXI secolo, realizzato da iLMeteo.it in collaborazione con il Corriere della Sera, l'Italia potrebbe dover affrontare estati lunghe fino a cinque o sei mesi entro il 2050. Il rapporto, che analizza 185 milioni di dati climatici raccolti dal 1985 ad oggi, dipinge un quadro allarmante: le temperature medie stanno aumentando a un ritmo senza precedenti, mentre le giornate di gelo, una volta comuni in molte regioni, stanno scomparendo.

A Roma, per esempio, il numero medio di giorni con temperature sotto lo zero è passato da 25 all'anno a uno solo, con la previsione che anche questo unico giorno potrebbe scomparire entro il 2030. Questo è solo un esempio di come il cambiamento climatico stia trasformando profondamente il clima italiano.

Le pianure del Nord Italia sono tra le aree più colpite dal riscaldamento globale. A Milano, la temperatura media annuale è passata da 13,5 gradi a metà degli anni '80 a oltre 16 gradi negli ultimi anni. Un aumento di soli due gradi può sembrare trascurabile, ma dal punto di vista climatico rappresenta un cambiamento drastico, con conseguenze significative per la salute pubblica e l'ambiente.

Tra i fenomeni più preoccupanti vi è l'aumento delle "notti tropicali", ovvero quelle notti in cui la temperatura non scende mai sotto i 20 gradi. A Milano, queste notti sono passate da 20 all'anno negli anni '80 a ben 71 negli ultimi anni. Anche città come Bergamo e Roma hanno visto un aumento drammatico delle notti tropicali, rispettivamente da 8 a 62 e da 51 a 90 all'anno. Questo significa che in molte città italiane, le notti fresche stanno diventando sempre più rare, rendendo difficile il recupero dalla calura diurna.

Un altro segnale preoccupante del cambiamento climatico in Italia è l'aumento dei giorni di caldo estremo, con temperature che superano i 35 gradi. A Firenze, questi giorni sono passati da una media di 10 all'anno negli anni '80 a 26 oggi. Bolzano, che una volta registrava un solo giorno di caldo estremo all'anno, ora ne registra in media sette. Ma il record spetta a Caltanissetta, che ha visto un aumento di ben 27 giorni di caldo estremo rispetto agli anni '80.

Le conseguenze di questi cambiamenti climatici si riflettono anche sulla salute della popolazione. Gli ospedali hanno registrato un aumento del 20% delle emergenze legate al caldo, una tendenza che potrebbe aggravarsi con il prolungarsi delle estati. Le ondate di calore intense e prolungate possono provocare gravi problemi di salute, tra cui colpi di calore, disidratazione, e peggioramento delle condizioni croniche.

Fonte: Il Vescovado

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