Tu sei qui: Eventi e SpettacoliAntonio d’Amore: le sue opere da Ravello all'Expo di Milano
Inserito da (redazionelda), domenica 1 marzo 2015 11:47:12
Si è conclusa a Ravello, nell' incantevole Complesso Monumentale dell'Annunizata, la mostra "Antonio d'Amore: L'Arte dell'inganno", promossa da Bell'Arte, associazione per la promozione dell'arte e della cultura, curata da Angelo Criscuoli. La mostra del giovane ed intrigante artista campano, inizialmente programmata per i soli mesi di luglio e agosto 2014, ha riscosso un notevole apprezzamento di pubblico e di critica, per cui è stata prorogata per ben due volte, fino allo scorso febbraio.
Tra i visitatori il critico d'arte Vittorio Sgarbi e il fondatore della Clownterapia Patch Adams (il medico del sorriso).
La mostra ha accompagnato buona parte dei concerti della Ravello Concert Society, offrendo al pubblico il piacere multisensoriale di immergersi nella musica godendo contemporaneamente di un'esposizione d'arte contemporanea, concepita per esaltare le peculiarità di un sito di grande suggestione.
Un'esperienza artistica unica ed indimenticabile sia per gli ospiti dell'ex luogo di culto, divenuto oggi un affascinante e dinamico contenitore culturale, una risorsa per Ravello, sia per lo stesso D'Amore, le cui opere, come sottolinea il curatore, "costituiscono un invito subliminale a dubitare sull'intero sistema di pregiudizi di cui siamo allo stesso tempo vittime e complici".
I quadri di d'Amore, i cui colori vivaci ed attraenti fanno da sfondo ad immagini complesse ed enigmatiche, composte da frammenti di opere d'arte antica e misteriosi codici alfa-numerici, simboleggiano il tema universale della mistificazione comunicativa. Tema attualissimo, in sintonia, ad esempio, con la pesante e concreta minaccia terroristica sempre più confezionate e divulgate attraverso internet per sobillare gli animi e fare proselitismo.
Prossima tappa per d'Amore, dopo l'anteprima natalizia di alcuni nuovi lavori presentati alla seconda edizione di "Salerno: Luci sull'Arte" (sempre a cura di Angelo Criscuoli), sarà Milano. In occasione dell'EXPO 2015 l'artista presenterà l'ultimo suo ciclo di "Stratificazioni", opere concettualmente minimaliste, tendenzialmente monocromatiche e tridimensionali. "Un'evoluzione stilistica in senso astrattista, che esalta ancor più il gusto raffinato e l'eleganza del design di d'Amore" afferma Criscuoli.
Un grande incoraggiamento, allora, ad un artista di cui sentiremo senz'altro ancora parlare.
Intanto, fervono già i preparativi per la prossima stagione concertistica nel Complesso Monumentale dell'Annunziata, che prenderà ufficialmente il via il prossimo 3 aprile. Previste piacevoli sorprese, non solo acustiche, ma anche visive, con una selezione di pregevoli opere d'arte contemporanea.
Fonte: Il Vescovado
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