Tu sei qui: Storia e StorieLa saggezza di un Popolo (26)
Inserito da Antonio Schiavo (redazionelda), venerdì 28 agosto 2015 10:16:32
di Antonio Schiavo
Stavolta non ho scusanti: mi sono totalmente lasciato impigrire. Cullato dall'aria di casa, approfittando biecamente di un impedimento fisico che ha costretto mia moglie a rinunciare ai tanti agognati bagni a Castiglione, ho bighellonato senza meta per le nostre stradine, cogliendo sprazzi luminosi di scenari incomparabili, assaporando voluttuosamente alcune prelibatezze locali, ciondolando senza meta e senza fretta.
Ho rischiato pertanto di mancare in pieno l'impegno che mi ero preso con voi di aggiungere almeno una volta al mese un ulteriore capitolo della nostra rubrica.
Mi ha richiamato subliminalmente all'ordine il Direttore con due sms che riportavano altrettanti modi di dire, per cui eccoci qua con una nuova puntata:
S'è vestuto de carattere :
ha finalmente espresso con forza la sua opinione, si è fatto valere;
‘E diritte moreno pe' mano d'è fessi:
prima o poi anche quelli che si ritengono furbi si fanno fregare;
che è alternativo a quest'altro(altrettanto realistico):
si nun fosse p' e scieme come campassere ‘e diritte?
A cammisa d'o curto nun va bbona a nisciuno:
nessuno è disposto a fare sacrifici;
Addò ce stanno tante galle a cantà nun fa maje juorno:
Tante teste non portano mai a decisioni veloci e definitive;
Assecutame Cristo:
di chi fa le cose frettolosamente e disordinatamente;
Vole ‘o cocco munnato e bbuono:
si dice di chi non è disposto per nulla ad impegnarsi aspettando che tutto gli caschi dall'alto.
Avimme fatto comm' a chillo:
Non abbiamo risolto nulla;
Avimme accattato ‘o scurriato senza ‘a carrozza:
ci siamo preoccupati di cose secondarie e futili, non abbiamo badato al sodo;
Chillo già è bello o' petrusino:
già siamo messi male
C'è lasciato n'canzone:
ci ha lasciato senza concludere nulla, con un palmo di naso, ci sta facendo perdere tempo
C' o votta ‘ a rangella:
Piove a dirotto
Dio ‘o sape e a Maronna ‘o vede:
già la situazione è critica e ci preoccupa;
‘O tene ‘nchianta de mano:
E' il suo preferito, lo favorisce sempre;
Facimme a craje a craje
Temporeggiamo, rimandiamo sine die;
E' nu quadro de luntananza:
Si dice di una donna che, da lontano, ti sembra affascinante ma che, avvicinandosi e guardandola bene, smentisce la supposizione...o la speranza;
Facessemo ‘na culata e ascesse ‘o sole:
non ci va niente bene;
E' gghiuto a cascetta:
ha avuto un bel po' di scapaccioni ( si dice soprattutto dei bambini);
Va annanze ‘o rre:
Si dice di un cibo prelibatissimo, da leccarsi i baffi;
Vuttà dint' e' campane:
prendere tempo, tergiversare sperando che qualcuno dimentichi il suo credito nei tuoi confronti;
Chiamame fesso e damme ddoje sorde
Nella vita bisogna essere pragmatici, anche a costo di apparire ingenui;
(continua)
Fonte: Il Vescovado
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